Mi hai regalato tanto ma le mie mani/ son troppo piccole/ per contenere il cosmo/ E cammino su e giù/ per una stanza/ con miliardi di porte/ cercando quella/ del chirurgo adatto/ Vorrei.../ mani più grandi

 

 sabato, 19 maggio 2007

Elegia n. 5

Danzano le molecole con dentro miliardi e miliardi di atomi a non finire, e tutto un susseguirsi di sensazioni mi appaiono espressi nei tuoi occhi, che so sublimi e le gigantesche plaghe della memoria, verranno a dirmi che tu eri presente fin dalla creazione del mondo, dove tu hai voluto fare quel viaggio che desideravi tanto, visto che volevi visitare l’esperienza. Oh anima sublime lo sa il vento se sorseggio l’aurora ogni giorno che mi alzo, e guardo sempre ad est da dove provengono le preghiere, e sapranno dirmi che tu preghi per un mondo migliore, per l’essenza che mostri di te ai cieli sublimi dei pascoli del cielo, e alleveremo montagne come nubi, e sarà il tuo volto che mi ispirerà una poesia a non finire, migliaia di parole mai dette a nessuno, e tu me le farai sgorgare dalla sorgente del mio cuore. E a te verrà dato il compito di metterle in fila, le parole, perché io le metterò disordinatamente, e tu parola dopo parola, collocherai il filo del tessuto, e che ti stia bene il tessuto che andrò ad eseguire. Sarà un paltò per il freddo invernale che ti riscalderà quando fuori piove, e non uscirai di casa e ascolterai una musica inaudita di Mozart magari, e un preludio di Chopin, tutto l’interludio sarà dimezzato per apporvi una firma, che viene dal firmamento dove siderali presenze firmeranno le vellutate stelle, che adorneranno il cielo sotto la coltre dell’universo, e tu danzerai come Afrodite quando uscì dalla schiuma del mare, e tutti si rifaranno a te come guida di un paesaggio a forma umana, perché sei tu una creatura dolcissima che gli angeli si contendono, e i più disperati saranno gelosi di te, perché il Creatore di guarderà con occhi di riguardo.

sussurrato da albertoteodori
  alle 13:33

commenti |

 

 venerdì, 18 maggio 2007

Vorrei intingere nell'inchiostro della notte

Vorrei intingere nell'inchiostro della notte, il buio magico delle meteore di San Lorenzo, e anelare al suono delle stelle, quali siderali presenze di un firmamento, che firma la loro luce, ogni notte stellata. Oh maggio odoroso, ora i tigli profumano di meraviglia, e passeggiare un viale alberato concilia l'animo con l'intero universo, e galleggiano le ninfee sulla fontana di un giardino in una villa d'altri tempi. Tutto fugge al suono del vento, e ciò che era appena un attimo fa, è già passato. Sono qui, ma vorrei essere altrove, dove il tempo ha un'altra dimensione, e nessuno spazio si frapporrà all'inaudito. Sì, vorrei ascoltare il non udibile, la bellezza ascoltarla nel silenzio come un'opera d'arte, e magnificarsi di una qualsiasi sciocchezza per altri, ma importante per sé. Io vorrei vivere in una sinfonia dove ogni strumento ha un compito prestabilito, e il mio compito è descrivere la mia anima, che sente attorno a sé, l'incomunicabilità, l'arroganza e la stupidaggine, e le persone più deboli, vengono sopraffatte.

sussurrato da albertoteodori
  alle 17:27

commenti | girovagando nella mente

 

 giovedì, 17 maggio 2007

Anima eletta

Per le tue ali di velluto, per il tuo modo di essere, per il tutto che ti contiene. Per i tuoi sogni che deponi sugli orli del tempo. Per la tua spontaneità, per la delicatezza dei modi. Per il sole che raccogli con le tue mani, per il sorriso dettato dagli angeli, ed alla quale appartieni, Per la luna che non vuoi, perché non randagia. Io ti canto sulle danze dell'aurora gentile, cui aspetta il compito di esaltarti nell'essenza della tua anima candida, come candido è il tuo cuore, ed io guerriero della notte, ti proteggerò dalle sue insidie. Oh alba perenne, quale auspicio, ti invito all'aurora, come segno regale di inizio della nuova era, dove sarà l'anima eletta che comanderà moltitudini di gente, che non s'accorsero di possederne una, e vissero brutalmente.

sussurrato da albertoteodori
  alle 21:20

commenti | girovagando nella mente

 

Partire

Partire, sì, partire, andare lontano, lasciare la vita dietro di sé, e andare lontano, andare in altri luoghi, vedere nessun uomo, andare fra la natura ed immergervisi, come una bellezza unica ed ineludibile, sentire il frastuono della vita allontanarsi e restare solo davanti alla natura, come qualcosa da scoprire. Togliere quel velo di mistero alle cose, e restare assiso davanti al tramonto, e abbandonarsi a questa estatica visione, non controllando le proprie e mozioni, ma lasciarsi andare a quell’estatico volo di solitudine, ed immergersi fra le nubi e andare oltre quell’alone di mistero che circonda ogni cosa. Andare oltre la morte e le stagioni, e ricondurre se stessi davanti al divino e prostrarsi, e dirsi pronti ad effettuare quel viaggio della coscienza che è la morte, e dirsi pronti ad ogni evenienza, perché si è a posto, con coscienza di aver sperimentato ogni possibilità terrena di riscatto morale a tanta pena. Lo so che non è vero, ho tentato pochissimo il riscatto morale. Bisognerebbe andare tanto in profondità, dove tutto nasce e ha vita ogni cosa. Dove profondità significa soffrire, mordere i denti dal freddo e dalla fame di verità. Chiedo perdono, non sono pronto per il lungo viaggio della morte, sarebbe troppo facile, troppo presuntuoso. Bisogna prima convivere con l’inferno, passare le insidie dell’inferno, e poi si è pronti, ma neanche, perché le insidie dell’inferno conducono lontano dal luogo paradisiaco della natura. Lì ci si immerge nell’olio bollente e allora pregherai, perché ti venga donata frescura che agogni. Amore è dare, amore è donarsi, amore è far felice l’altro. Tu dall’alto del tuo ego, dove ti schieri?

sussurrato da albertoteodori
  alle 09:57

commenti (1) | racconti

 

 martedì, 15 maggio 2007

Soltanto nella mia anima

Voglio respirare i confini dell'universo, stando fermo in un punto ben definito, e da lì sarò immerso dall'energia interplanetaria, voglio auscultare i misteri più arcani della mente, voglio risollevarmi dagli inferni della mia anima, voglio scrutare gli abissi oceanici, voglio perlustrare con una zattera l'oceano indiano, e voglio purificarmi nel Gange, e starci mesi interi, affinché la mia anima sia redenta da oscuri labirinti della memoria. Voglio ripercorrere a ritroso tutta la storia umana, e diventare un primitivo, e dire "ho fame", in etrusco. Sì voglio conoscere e decifrare tutte le lingue parlate e non, ma non datemi quegli occhi da favola, che appartengono a lei. Soltanto lei possiede questi occhi in tutto il mondo, ed io li ho letti e vi ho fatto un compito a casa, come un tema il cui svolgimento era "ditemi in due parole le arcane verità del cosmo", ed io ho scritto, i suoi occhi, soltanto i suoi occhi, sono due verità arcane e non c'è confine che non abbia varcato, sono stato e guerreggiato in tutti i fondali dei pantani, da qui all'equatore, ma mai ho visto due occhi così celestiali, che soltanto un angelo può possedere. Ed io ho conosciuto quell'angelo e ce l'ho nell'anima e si sveglia con me, e dorme sul comodino come una fotografia, perché l'ho fotografata dentro ed è dentro di me, è entrata nel mio cuore e mi possiede ed io posseggo lei, soltanto nella mia anima.

sussurrato da albertoteodori
  alle 16:12

commenti | girovagando nella mente

 

Io di te conosco la profondità

Io di te conosco la profondità, e il segno incastonato in merletti d'alabastro, contornati da smeraldi d'ogni tipo, conosco il profumo, il suono dei tuoi passi dentro la stanza buia, illuminata dai tuoi occhi. Conosco il principio e il termine delle tue dita, su di un piano a basso rilievo, e so a memoria il linguaggio dei tuoi puzzle. Conosco il senso d'ogni tua cifra, conosco la tua memoria, ma non conosco le tue lacrime, esse dormono sogni innevati, quando da bambina giocavi a guardia e ladri, oppure a tana libera tutti, ed io pregherò per quei tempi, che tu rivisiterai come un sogno ad occhi aperti, e tutto conoscerò di te. Ma non conoscerò mai i tuoi sogni, i tuoi regni, il tuo castello incantato dove il principe azzurro ti ha baciata. Oh ma io non conosco niente di te. Quanto sono presuntuoso! Eppure, ma mi sono sbagliato e tendendo il mio sguardo verso il basso, mi umilierò davanti ai tuoi occhi così lucenti, ed essi mi comprenderanno, ed io mi sentirò perdonato come non mai, e per la prima volta sarò redento da tutti i miei peccati d'ira e di superbia, e mi sentirò riconciliato con il mondo intero. Mio perpetuo sogno di chimere, le tue stelle sono i tuoi occhi, e il firmamento sono i tuoi capelli, ed io volerò tra le stelle e mi perderò tra i tuoi occhi e mi ritroverò a migliaia di anni luce di distanza, e avrò volato, avrò danzato, avrò freneticamente ballato. Dimostratemi che esisto, io esisto se sarà lei a guardarmi. Io esisto se sarà lei a torturarmi. E mi tortura la notte avida di sogni e di chimere, ed io trasvolatore di mondi oceanici, mi trovo qui terrestre, terreno, fatto di terra che polvere ritornerà. Ma io voglio volare sulle ali di un aquilone, su di un deltaplano, non fatemi rimanere a terra, correnti ascensionali riconducetemi nell'abisso profondo della notte, e della terra, purché possa sognare di lei, mia ancella, la più bella che io conosca. Di sogni io vivo e muoio, come uno che non può fare a meno di sognare, come di respirare.

sussurrato da albertoteodori
  alle 09:14

commenti | girovagando nella mente

 

 domenica, 13 maggio 2007

Come un fotogramma

Lo sa il vento che ti chiedo di esistere, ogni momento come neve al sole, con occhi lucenti e carezzevoli, come soltanto tu li hai. Sai, ho visitato ieri il paradiso, e vi ho visto un posto dedicato a te, quale angelo del cielo dai mille volti, ma tutti riconducibili a te. Sai, ho atteso questo istante da decenni, e ora che si è avverato tale sogno, ho quasi paura che ciò non sia vero. Eppure tu angelo esisti veramente. Ti ho vista, eri leggiadra, e il colore che ti si addice è il viola. Voglio ricordarti così, come un angelo viola, che si siede alla mia tavola e mangia con me. Oh leggiadro angelo viola, che aleggi furtivo nella mia stanza del cielo, quando s'attarda la notte e ne prende il posto l'aurora, ti ho visto nel cielo della mia stanza, ed era la mia anima. Nel mio cuore c'è una ferita sempre aperta, e lacera sangue, ma non posso farci niente, come non posso fare a meno di cantarti, e ogni giorno che passa, il domani, mi allontana sempre più dalla vita. Oh vita, che sei nata un giorno, e perdesti, e rubasti all'infinito un tempo, e al cosmo uno spazio, esisti dentro di me, che ti trattengo nella memoria, come un fotogramma.

sussurrato da albertoteodori
  alle 14:09

commenti | girovagando nella mente

 

 martedì, 08 maggio 2007

Dal profondo sussurro dei venti

Dal profondo sussurro dei venti, udrò silenzi di brezza echeggiati dal silenzio di tenebrose presenze, e sempre dirò tra me e me, nel tumultuoso sussulto del murmure del mare - voglio udire il canto delle sirene da qui all'eternità, e per un giorno udrò il fantasticare di silenzi inauditi, perché ascoltati con la semplicità dei bambini. Radunati nel silenzio dei tumultuosi mari degli oceani d'insonnia, sempre vibrerà negli spiccioli di cielo il mio domani, il mio ieri, il mio oggi. E tu eri presente da sempre nei miei pensieri, e poco alla volta ti ho scoperto anelante la vita d'asfalto, e sempre giovane andrò per le vallate oscure del silenzio, da qui all'eternità, quando mi sento in pace con me stesso, e mi piace tale colloquio con il mio essere, e per sempre udrò silenzi di brezza cristallina, ed era mia la vita, allora che mi allontanavo dalla palude dove ero immerso. Per te e per il sussurro. Per te e per il silenzio. Per te e la nostalgia. Per te e l'amore che contiene l'intero universo. Laggiù verso l'Ellesponto io c'ero e mi manifestavo nel senso più vero dell'essere. E quando ci sono, ci sarò per davvero.

sussurrato da albertoteodori
  alle 18:46

commenti (1) | girovagando nella mente

 

 lunedì, 07 maggio 2007

Cara anima

Cara anima, quasi si respira l'avvicinarsi all'estate, che bello è godere di questi momenti, come preziosi brillanti delle nostre anime vaganti. Sai, la mia anima è andata vagando una vita senza una meta ben precisa, eppure sarebbe bello sdraiarsi al sole di maggio bevendo una bibita fresca, magari mentre stai ascoltando la melodiosa monotona voce del mare, sempre la stessa voce e mai uguale a prima. Essa sussurra altre epoche, anni luce lontanti quando a Cartagine si combatteva. Oh sento l'eco delle sirene della Grecia antica. "Oh mare, eternità di calde lacrime"! Amo la quiete della notte e m'assiso stanco a rimirare la luna che si specchia sul mare, e le onde rifrangono l'argento rispecchiato, come se la luna volesse farsi bella per il bacio al sole dell'indomani. Tutto si compie e tutto è da compiersi. Ognuno ha una necessità da manifestare, ed è l'essenza di ognuno. Nelle tempeste si respira solo sabbia che acceca, ma oggi è bel tempo. Avrei voluto vivere in altre epoche per gustarne il sapore. Ma sono qui dove echi di riverbero inondano i miei pensieri di fugaci espressioni, come quando sono colto da infinite immensità, e lieve è il mio anelito all'amore, e i tuoi sussurri sono parole che non si perdono nel vacuo perdurare dei ricordi, ma lieti sono i ventosi andirivieni del mare, che raccolgono il tempo in ogni dove. E' bello stare qui, ai confini dell'universo ed essere estasiati di tutto il mondo visibile e non. Ergersi nei frantumi dei coriandoli di un arcobaleno, e sentirsi parte di un tutto, al di fuori di ogni cosa esistente sulla terra. E' bello sorgere con il sole e addormentarsi all'imbrunire di ogni stagione. Addormentarsi e scagliare le lingue del sonno ai confini dell'estasi. I ricordi molte volte ottenebrano il presente. Basta un niente per farcelo ricordare. Comprendere le sorti altrui è molto difficile, quando c'è, e ci può essere un'alluvione di sogni. Io sarò baluardo delle eterne stagioni quando vedo i tuoi occhi e sono lucenti come sono le nevi al sole. Tutto si trasforma in una domanda, Esisto io? E nel sogno io guarderò il vento inebriarsi in oscuri sconquassi, quando tu udisti e vedesti le vicende terrene degli astronauti. 

sussurrato da albertoteodori
  alle 17:39

commenti | girovagando nella mente

 

Il prossimo come te stesso

Amo la quiete della notte sulle luci accese delle stelle, amo il vento sugli eburnei splendori degli arcobaleni, quando distillati di ghiaccio si adagiano con acquazzoni estivi, amo l'abisso ricolmo di salsedine putrefatta, come carcasse gettate nell'inverosimile, amo il silenzio della solitudine, quando i pensieri vanno e vengono con parsimoniosa indifferenza. Amo l'azzurro terso come celeste presenza dell'Eccelso, quando sarò chiamato a dare un'anima alla mia vita. Amo la clessidra come fiume di sabbia che scende nel vaporoso ondeggiare del pendolo, quando il ticchettio serve a dare speranza alla vita. Sì, chiedo speranza alla vita, ci deve essere la speranza che ti tiene sveglio all'aurora desiderando un destino diverso, ma come può l'aurora avvicinarsi alla vita, se prima non si spegne la notte? Come può nascere una foglia se prima l'autunno non ingiallisce la foglia al suo cadere. Tutto finisce, perché tutto inizia, e deve iniziare, e deve finire. Il seme deve morire per dare frutto. Oh vita! Non può essere sempre estate. sarebbe troppo monotono. Tutto è un fiume che va nel mare della tranquillità. Là verremo presi in esame. Ciascuno ha un peso da portare sopra le spalle, e il suo peso è valutato secondo le proprie possibilità. Tutto è magico, ma è il dolore che ci rende forti. La nostra debolezza è la nostra forza. Come ancora ho gettato la rete al largo, e sono certo i pesci ci saranno, e saranno 153, me li sento, perché è il destino a chiamarli, vocarli con grida lancinanti di dolore che fuoriescono dal profondo, e dal profondo a Te grido, oh mio Signore, da chi andremo? Solo tu hai parole di vita eterna! Tutto è eterno se affidato al Signore, perché altrimenti i sensi non percepiscono lo spirito, ma il sentimento arriva all'anima, ed è da esso purificata. Hai la vita, sfruttala! Ama, gioisci, suda, fai festa, piangi, sorridi, ma vivi, anche un solo attimo di vita vale un'eternità, se vissuta con amore. Sant'Agostino diceva "Ama, e fai ciò che vuoi", perché se ami veramente dal profondo del cuore, non puoi fare atti malvagi, ma prima devi amare. Il prossimo come te stesso.

sussurrato da albertoteodori
  alle 03:14

commenti | girovagando nella mente

 

 

 

Profilo

Pugliese, di adozione piemontese. Vivo a Novara dove lavoro presso una scuola. Moglie e madre di due figli. Dedico la maggior parte del mio tempo libero alla pittura, alle arti più svariate, al cinema, alla lettura (prediligendo la fantascienza). Solo di recente ho pubblicato un libro di poesie "SALTI NELL'ETERE" sul sito http://www.lulu.com/content/477805 Amo imparare a cambiare nella crescita... Una mia massima: OGGI...DIVERSI DA IERI, DOMANI...DA OGGI. L'INDICE ACCUSATORE DELL'OTTUSO CONFINA QUEST'EFFETTO NEL VOLUBILE, ALLORCHE' LA RATIFICA DI UN SAGGIO LO SCONFINA NELLA CRESCITA"

Commenti Recenti

doraforino in Dal nulla
dovetiporta in Piazza di un tempo

Amo

 Amo il poeta/ che viaggia senza mezzi/ e senza gambe/ vagabonda o corre/ Che smuove il mondo/ senza leve o mani/ Che non paga onorario/ ad un notaio/ perché possa lasciare/ testamento/ Che dà corpo ai suoi sogni/ più d’un mago/ e che sa contagiare/ dei suoi voli/ Che imprime la sua firma/ senza china/ o timbro a effigie/ sulla ceralacca/ Amo il poeta/ che ha dato dimissioni/ dal finto senno/ che gli hanno insegnato/ Amo il saggio poeta/ che ama la sua poesia/ autenticata…/ dalla sua follia/

Odio

La chiusura mentale

la mia musica

 metti qui la musica che ascolti

calendari e orologi



varie

 
Mi hai regalato tanto/ ma le mie mani/ son troppo piccole/ per contenere il cosmo/ E cammino su e giù/ per una stanza/ con miliardi di porte/ cercando quella/ del chirurgo adatto/ Vorrei.../ mani più grandi/

Counter

sono passati da qui*loading* curiosi

categorie

8 marzo
auguri
bloggers
buon compleanno
cucina
girovagando nella mente
haiga
haiku
poesia
poesia finalista concorso un bat
quattromani
racconti
renga
tanka

Archivio

oggi
gennaio 2009
maggio 2008
marzo 2008
febbraio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007

Varie

quello che vuoi

Links

Dalila
Dani Moreschini
ecadeanfrittelle
Gianpi
Gridando forte senza aver paura...
grisby6043
hariseldom
In due metà Luce e Ombra
IN VIAGGIO
Jolek Blog
la mia vita
NEL SEGRETO DELLA NOTTE
Parole in libertà
Pino Mercuri
POESIE, IMMAGINI, EMOZIONI, E...
Rosemary
Scarabocchi in bello stile

Blogs amici



Subscribe

Copyright

Template by DreamsGraphic



Hosting:
Splinder

 

Fanlist

Qui puoi  mettere i vari adesivi che trovi in giro per la rete